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ALEXANDER MARIUS JACOB-PACO ASCASO e BUENAVENTURA DURRUTI-SEVERINO DI GIOVANNI-CLEMENTE DUVAL-VITTORIO PINI-LA BANDA BONNOT-SANTE POLLASTRO

Da quando esistono, gli anarchici se ne sono sempre infischiati delle leggi dello Stato e del sacro principio della proprietà privata.
Giovedì 2 febbraio 1989 gli anarchici Alfredo Bonanno e Giuseppe Stasi vengono arrestati nel corso di una rapina a Bergamo. Sequestrati dalla polizia, a tutt’oggi non si sa dove siano finiti.
Intanto l’apparato repressivo prepara la solita montatura gonfiando l’accaduto, inventando un complotto che possa giustificare l’accusa di banda armata per implicare il maggior numero di anarchici, amici, parenti e semplici conoscenti. A Milano ed in altre città sono iniziate le irruzioni dei DIGOS senza mandato come costume dalla legge Reale in su, new-look del “paese più libero del mondo”. Ma tutti si sono rifiutati di avallare ogni procedura di possibile incriminazione, non rispondendo all’interrogatorio. Alfredo Bonanno è uno dei più noti teorici del movimento anarchico italiano, i suoi scritti sono noti in tutta Europa. Si capisce bene che l’autorità se lo voglia inculare.
Additiamo alle giovani generazioni l’esempio di coerenza umana e morale di chi non separa le proprie teorie dalla loro pratica. Autentico schiaffo alla figura tradizionale del teorico borghese-marxista e ai rifluiti che ci allietano l’esistenza, vuoto arredo umano di questi anni.
Che giudici e sbirri facciano sapere al più presto dove sono sequestrati i due anarchici e quali imputazioni gli addossano.
Esprimiamo la nostra completa solidarietà.
LIBERTÀ IMMEDIATA PER ALFREDO BONANNO e GIUSEPPE STASI
NAUTILUS EL PASO
10 febbraio 1989

Volantino distribuito in occasione dell’arresto di A.M. Bonanno e G.Stasi

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